Padova, sogni da Oscar

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Ad una ventina d’anni di distanza da Mediterraneo, Padova torna protagonista alla notte degli Oscar. Il film di Gabriele Salvatores, che vinse il premio come miglior film straniero, aveva nel padovano Enzo Monteleone lo sceneggiatore. La grande bellezza, il film di Paolo Sorrentino che dopo il trionfo ai Golden Globe appare tra i più seri candidati alla statuetta più famosa del mondo, può contare ancora su un padovano alla macchina da scrivere, Umberto Contarello.

Ecco chi sono i due padovani.[schede tratte da Piacere, Padova & Complimenti, Padova]

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Enzo Monteleone

Nato a Padova il 13 aprile del 1954, Monteleone comincia ad occuparsi di cinema nella sua città all’interno del Centro Universitario Cinematografico. Collabora con Carlo Mazzacurati, nel 1980, alla realizzazione del film in 16 millimetri “Vagabondi”. Si trasferisce a Roma e nel 1986 viene realizzata la sua prima sceneggiatura cinematografica, “Hotel Colonial”, con Robert Duvall e Massimo Troisi.

Inizia una stretta collaborazione con il regista Gabriele Salvatores, che culminerà nel 1992 con l’Oscar per “Mediterraneo”. Per Salvatores scrive anche “Kamikazen”, “Marrakech Express” e “Puerto Escondido”. Continua a realizzare sceneggiature, ad esempio “Il prete bello” di Mazzacurati e “Americano Rosso” di D’Alatri, prima di passare nel 1994 alla regia, con “La vera vita di Antonio H.” nel 1994.

Da regista firma anche “Ormai è fatta!” ed “El Alamein”.Oltre che per il cinema lavora per la televisione, girando fiction per Canale 5 (“Il tunnel della libertà”, “Il capo dei capi” sulla vita di Totò Riina, che vince il Telegatto) e per Rai 1 (“Walter Chiari, fino all’ultima risata”).

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Umberto Contarello

Scrittore e sceneggiatore nato a Padova nel 1958. Laureato in filosofia, debutta come sceneggiatore con i concittadini Monteleone e Mazzacurati in “Marrakech Express” di Gabriele Salvatores. Per Mazzacurati regista scrive “Il Toro” (Leone d’Argento a Venezia) e “Vesna va veloce” (1996), interpretato da Antonio Albanese. Scrive anche per Michele Placido (“Ovunque sei” 2004) e Gianni Amelio (“La stella che non c’è” 2006) e per la televisione, firmando due stagioni de “La Piovra” sette e otto) “L’ispettore Coliandro” e “Rino Gaetano – Ma il cielo è sempre più blu”.

Nel 2008 comincia a collaborare con Paolo Sorrentino, con cui firma la sceneggiature de “Il Divo” e quindi quella di “This Must be the place” (2011), con Sean Penn, presentato in concorso al Festival di Cannes e vincitore di sei David di Donatello, tra cui quello per la miglior sceneggiatura.

Ha recitato piccole parti in “Caro Diario” di Nanni Moretti e “Il Divo” di Paolo Sorrentino ed ha scritto il romanzo “Una questione di cuore” da cui Francesca Archigubi ha tratto l’omonimo film.

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