Storie padovane

Fare centro da 130 anni

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Il Tiro a Segno Nazionale di Padova, che ha sede in via Goito, è stato fondato nel 1884, quando in Italia regnava Umberto I. e al governo, come primo ministro c’era Agostino De Pretis (che ha ricoperto tale carica per nove volte, due in più di quelli che tutti ritengono il recordman, ovvero Giulio Andreotti).

Nel 1884, Giuseppe Garibaldi, l’Eroe dei due mondi che aveva sempre raccomandato l’esercizio della carabina, era morto a Caprera da due anni. In quello stesso anno il primo quartiere di New York viene illuminato con il sistema di lampade elettriche inventate da Edison nel 1879. Nel 1884 Guglielmo Marconi aveva 10 anni, ne compiva uno Benito Mussolini; le carrozze dei signori facevano sosta al Caffè Pedrocchi da oltre 50 anni. Leggi il seguito di questo post »

Regalare un cuore nuovo

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«È con grande soddisfazione che tutto l’ospedale di Padova dà in questo momento la notizia che nelle prime ore del 14 novembre 1985 è stato eseguito il primo trapianto di cuore in Italia sul paziente Ilario Lazzari».

Chi parla ai cronisti, in un momento storico per la medicina e la chirurgia italiana, è il professor Luigi Diana dell’Ospedale di Padova. Autore dell’intervento sul falegname Lazzari, che visse per altri 7 anni, è il professor Vincenzo Maria Gallucci (Ferrara 1935 – Verona 1991)e la sua équipe. Leggi il seguito di questo post »

Storia e botteghe

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Città di commercianti e di luoghi storici, Padova combina queste caratteristiche in una importate serie di botteghe antiche, ancor oggi vive e vitali. Paolo Braghetto porta i lettori di “Piacere, Padova & Complimenti, Padova” a compiere un giro tra quelle più rappresentative.

Padova vanta decine di botteghe storiche, aperte anche da due secoli nel centro cittadino. Le drogherie sono tra gli esercizi più antichi e la Preti (Prato della Valle) esiste dov’è ora dal 1936, ma in realtà la prima apertura lì a fianco risale al 1875. Leggi il seguito di questo post »

David Campese, il passo che incanta

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David Campese è una delle leggende del rugby in Australia, terra dove la palla ovale è quasi una religione. Negli anni ottanta ha però anche illuminato gli occhi degli appassionati padovani, che hanno avuto modo di ammirarlo con la maglia del Petrarca sul terreno del Plebiscito. Alberto Zuccato, storica firma del rugby padovano, racconta la storia del suo arrivo all’ombra del Santo. Leggi il seguito di questo post »

Un “diario di Padova”

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Nel cofanetto “Piacere, Padova & Complimenti, Padova” si trova anche la scheda di un grande cronista, Giuseppe Gennari (Padova 1721 – Padova 1800).

Ssacerdote, ricercatore e profondo storico, Gennratri nasce a Padova il 10 novembre 1721 da Giovanni Antonio, orafo, e da Lucietta Airoldi, riceve un’ottima educazione e nel dicembre del 1744 prende i voti e celebra la prima messa. Ma forse sarebbe più giusto ricordarlo come un grande giornalista per il suo diario dal titolo: “Notizie giornaliere di quanto avvenne specialmente in Padova dall’anno 1739 all’anno 1800”, pubblicato da Rebellato Editore. In sostanza Gennari annota tutti i fatti che accadono a Padova e che riguardano storia, cronaca, letteratura spettacoli, feste e cerimonie, eventi politici e religiosi, meteorologia, prezzi delle derrate alimentari, arredo urbano, pettegolezzi e aneddoti. Leggi il seguito di questo post »